In calo le vendite di appartamenti a Manhattan: non succedeva da 30 anni

Come scrive BrickUnderground, nonostante il mondo virtuale e le chiamate Zoom abbiano reso possibile lo scorrere della vita (e di alcuni lavori) sotto lockdown, è ormai evidente che tutto questo non può essere applicato al mondo delle transazioni nel campo del real estate.

Nonostante un tentativo, da parte di grandi compagnie dell’immobiliare, di spostare le visite a case ed appartamenti alla dimensione online, lo shutdown di New York non ha perdonato: il numero delle vendite di co-ops e condomini a Manhattan nel secondo trimestre del 2020 è sceso del 54.1 per cento, un record di percentuale annuale che non si registrava da trent’anni.

La notizia non proprio entusiasmante la si apprende da un report di Douglas Elliman che mostra quanto significativamente il divieto di showings in persona abbia inciso sugli ultimi risultati degli affari immobiliari. Gli acquirenti che hanno preso la palla al balzo hanno probabilmente ottenuto dei vantaggi, chiudendo delle transazioni con qualche sconto o a prezzo ridotto rispetto alla media. Ma il catalogo delle offerte langue ancora e bisognerà aspettare settembre per capire se l’aria che tira è davvero cambiata.

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