Brooks Brothers si aggiunge alla lista dei marchi di lusso sull’orlo della bancarotta

È la fine del department store? Un’altra icona dei beni di lusso e della cultura di Wall Street, il simbolo del Made in Usa (dal 1818) con i suoi cappotti e i completi da uomo indossati da quasi tutti i presidenti americani, da Abraham Lincoln a Barack Obama e Donald Trump, Brooks Brothers è costretta al faccia a faccia con il fallimento. La crisi del coronavirus ha fatto crollare le vendite dell’azienda rilevata da Claudio Del Vecchio, con Authentic Brands Group LLC e Simon Property Group Inc. che potrebbero acquistare Brooks Brothers Inc.

Authentic e Simon farebbero presto squadra per salvare il brand che ha presentato domanda di fallimento in base al Chapter 11 della legge statunitense che consente alle imprese che ne fanno ricorso una ristrutturazione a seguito di un dissesto finanziario.

Il 2019 e 2020 sono stati due anni difficili, non solo per il Covid-19: già prima della pandemia, la porta d’ingresso al mercato Usa di tutti i marchi del lusso era decisamente alle corde. La catena di grandi magazzini americani JCPenney ha presentato istanza di fallimento lo scorso 15 maggio, diventando il secondo grande rivenditore, dopo Neiman Marcus, ad arrendersi durante l’epidemia. Alla coda si aggiunge Dean & DeLuca, la storica gastronomia a Soho, angolo Prince/Broadway, che dopo 40 anni ha chiuso i battenti.

FOTO – Taylor Weidman / Bloomberg 

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Fonte: Bloomberg